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SISTRI
3 marzo: Slittano al 30 marzo i termini di iscrizione al Sistri (il sistema per il controllo della tracciabilità dei rifiuti)

Con la presente si comunica che sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27.02.2010, è stato pubblicato il Decreto Ministeriale in oggetto. La disposizione principale del provvedimento, (Articolo 1 – Proroga dei termini) ed al contempo la più attesa, concerne l’introduzione di una proroga di 30 giorni al termine di iscrizione al quale sono sottoposti i soggetti obbligati di cui al primo gruppo. Per effetto della proroga dunque, tali soggetti verranno sottoposti agli stessi termini di iscrizione cui sono sottoposti i soggetti appartenenti al secondo gruppo, che dovranno provvedere all’iscrizione al SISTRI entro il 30 marzo 2010. Per chiarezza e completezza di documentazione si torna a declinare di seguito la composizione del primo gruppo di soggetti obbligati: 1) produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi i soggetti di cui all’articolo 212, comma 8, con più di 50 dipendenti quali: - le imprese che esercitano la raccolta e il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare, - le imprese che trasportano i propri rifiuti pericolosi in quantità che non eccedano trenta chilogrammi al giorno o trenta litri al giorno, con più di cinquanta dipendenti; 2) le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali di cui all’articolo 184, comma 3 lettere c), d) e g), con più di 50 dipendenti quali: - rifiuti derivanti da lavorazioni industriali, - rifiuti derivanti da lavorazione artigianali, - rifiuti derivanti da attività di recupero e smaltimento, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, con più di cinquanta dipendenti; 3) i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; 4) i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati; 5) le imprese iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; 6) le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; 7) i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania; 8) i terminalisti e responsabili degli scali merci nel trasporto intermodale. Inoltre il decreto correttivo, che si allega alla presente, introduce ulteriori modifiche che si provvede ad illustrare di seguito in via sintetica, rimandando alle strutture ad una attenta ed analitica lettura del provvedimento. (Articolo 2 – Estensione della videosorveglianza agli impianti di incenerimento) Estende l’obbligo di dotare di apparecchiature idonee a monitorare l’ingresso e l’uscita di automezzi, anche agli impianti di incenerimento, così come già previsto dall’articolo 1, comma 5 del Decreto del 17 dicembre, per gli impianti di discarica. (Articolo 3 – Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti) L’articolo chiarisce che le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti e che risultino produttori di rifiuti di cui all’articolo 184, comma 3, lettera g) del Dlgs 152/2006, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI anche come produttori, indipendentemente dal numero dei dipendenti, entro i termini previsti originariamente al 28 febbraio ed ora prorogati al 30 marzo. (Articolo 4– Attività di raccolta e trasporto rifiuti) Chiarisce che le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del Dlgs 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali possono scegliere se: - dotarsi del dispositivo USB relativo alla sola sede legale o in alternativa - dotarsi di un ulteriore dispositivo Usb per ciascuna unità locale. In questo ultimo caso il contributo deve essere versato per ciascuna Unità Locale. Per dette imprese, comunque, resta l’obbligo di versare il contributo per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei rifiuti. Il decreto specifica che le imprese che hanno già provveduto all’iscrizione al Sistri e che intendono usufruire della facoltà di scelta introdotta, potranno chiedere i dispositivi USB per ogni unità locale chiamando l’apposito numero verde 800 00 38 36. (Articolo 5– Integrazione dell’Allegato II del DM 17 dicembre 2009) Integra di un paragrafo l’Allegato II che dettaglia le “Modalità di pagamento dei contributi” (vedere allegato) (Articolo 6– indirizzo di posta elettronica) Specifica che le modalità di iscrizione on line, già descritte nell’Allegato IA del DM 17 dicembre 2009, comprende l’invio mediante posta elettronica dei modelli di iscrizione disponibili sul sito www.sistri.it, debitamente compilati, all’indirizzo iscrizioenmail@sistri.it. (Articolo 7– termini per la comunicazione dei siti di movimentazione dei rifiuti) Il decreto modifica l’articolo 5- Informazione da fornire al Sistri, nei commi 6 e 7, e porta a 4 ore (in precedenza erano 8) i termini entro cui i produttori di rifiuti, in caso di movimentazione dei rifiuti stessi, sono obbligati a comunicare al sistema i dati del rifiuto prima che si effettui l’operazione di movimentazione. Così come viene portato a 2 ore (in precedenza erano 4) i termini entro cui i trasportatori di rifiuti sono obbligati a comunicare i propri dati prima che si effettui l’operazione di movimentazione. In entrambi i casi la non osservanza dei termini è tollerata solo ed esclusivamente in caso di emergenza da dimostrare con giustificati motivi. L’articolo in esame aggiunge inoltre il comma 7-bis che dispone che, in caso di movimentazione di rifiuti non pericolosi, la scheda Sistri: Area Movimentazione, deve essere compilata da produttori e trasportatori prima della movimentazione del rifiuto stesso. (Articolo 8– Ulteriori tipologie particolari) La disposizione integra l’articolo 6 del DM. Tale articolo dispone che i produttori agricoli, di cui all’articolo 2135, ed i produttori di rifiuti non pericolosi, derivanti da attività diverse dal quelle all’articolo 184, comma 3, lettera c) d) e g) del Dlgs 152/2006, sono obbligati a comunicare i propri dati necessari per la compilazione della scheda Sistri: Area Movimentazione, al delegato dell’impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore, inserendo le informazioni ricevute dal produttore stesso. Con la nuova disposizione tale obbligo viene esteso anche ai produttori di rifiuti non pericolosi che non sono inquadrati in una organizzazione di ente o impresa, nonché al trasporto transfrontaliero dall’estero effettuato da un’impresa di trasporto. Le disposizioni di cui ai commi 7 ed 8 dell’articolo 6, che prevedono che nel caso di rifiuti da attività di manutenzione o da altra attività svolta fuori dalla sede dell’unità locale, il registro cronologico è compilato dal delegato della sede legale dell’impresa o dal delegato dell’unità locale che gestisce l’attività di menutenzione, vengono applicate anche nel caso di rifiuti pericolosi prodotti dall’attività del personale sanitario delle strutture pubbliche e private, che erogano le prestazioni sanitarie, al di fuori delle strutture medesime od in caso di ambulatori decentrati dall’azienda sanitaria di riferimento. (Fermo restando quanto dispone il DPR 245/2003 all’articolo 4, in riferimento alla Gestione dei rifiuti sanitari, dei rifiuti da esumazioni ed estumulazioni e dei rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali) . (Articolo 9– impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani) Definisce gli obblighi di comunicazione annuale al Sistri a cui sono sottoposti gli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti urbani e gli impianti comunali o intercomunali ai quali vengono conferiti rifiuti urbani. (Articolo 10 – Moduli di iscrizione) Vengono sostituiti due i modelli 1 e 2 allegati al DM del 17.12.2009, ma sono fatte salve le iscrizioni effettuate precedentemente alla data di entrata in vigore del presente Decreto. Gli Articoli 11– Modifiche al DM 17 dicembre 2009 e 12–Delegato, introducono una serie di specifiche modifiche sia tra le maglie del decreto che nel corredo degli allegati tecnici e della modulistica, che si invita a leggere con attenzione. Infine, l’articolo 13, dispone che il Decreto entra in vigore al giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.



Autore: Ufficio Stampa
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