LAVORO E PAGAMENTI GARANTITI PER EDUCATORI ED OPERATORI SOCIALI CHE ASSISTONO ANZIANI MINORI E DISABILI
Appello congiunto di Confcooperative Federsolidarietà Umbria, LegaCoopSociali Umbria e AGCI Umbria.

Con l'emergenza #coronavirus educatori e operatori sociali, lavoratori delle cooperative sociali, si sono visti sospendere le attività senza godere delle stesse tutele di chi lavora nel pubblico impiego, a partire dal salario.

Sono lavoratrici e lavoratori fondamentali nei percorsi educativi, lavoratori che assistono quotidianamente anziani, minori, disabili, persone con patologie psichiatriche o dipendenze.

Rappresentano un anello importantissimo del welfare locale. Per questo applicando l'#ART48 del decreto #curaitalia va garantita loro la piena retribuzione, facendo fatturare per intero alle cooperative sociali le prestazioni che non sono state erogate da quando sono entrati in vigore i Decreti del Governo.

Per questi servizi i #Comuni e le #ASL hanno già i soldi a bilancio. Inoltre, dove possibile, cooperative sociali, Comuni e ASL possono riorganizzare i servizi per non lasciare soli i più deboli.

Ciò consentirebbe anche di lasciare i fondi per la cassa integrazione ad altri lavoratori che altrimenti rischiano di non avere tutele.



Autore: Ufficio Stampa
Info: umbria@confcooperative.it