BANDO ASSIMOCO - Idee in rete

Il Gruppo Assimoco promuove il Bando ideeRete per finanziare progetti trasformativi per la ripartenza del tessuto sociale ed economico del territorio.
Il Bando ideeRete è stato emesso da Assimoco S.p.A. con l’obiettivo di supportare la Comunità nell’attuale grave situazione di emergenza sanitaria a seguito della pandemia da Covid-19. Obiettivo è sostenere la ripresa del tessuto sociale ed economico dei territori più colpiti dall’emergenza sanitaria, contribuire ad attivare percorsi per supportare la ripresa, favorire la ri-progettazione di attività imprenditoriali, la ri-generazione dei territori e delle comunità. Questa iniziativa vuole rappresentare uno strumento per rendere ancora più concreto il posizionamento di Assimoco S.p.A. in qualità di Società Benefit.

Beneficiari
Sono ammessi enti profit, che evidenzino il perseguimento di un agire responsabile dell’attività d’impresa, ed enti non profit.
A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare enti aventi la seguente forma giuridica:
- cooperative, comprese le cooperative sociali (Legge 381/1991);
- imprese sociali (D. Lgs. 112/17);
- società benefit (Legge 208/2015, art. 1 commi 376-384);
- società con certificazione B Corp in corso di validità;
- fondazioni e associazioni;
- organizzazioni di volontariato (Legge 266/1991);
- organizzazioni non governative (Legge 49/1987);
- associazioni di promozione sociale (Legge 383/2000);
- reti associative (D. Lgs. 117/17, art. 41);
- altre forme giuridiche di cui al D. Lgs. 117/17 (Codice del Terzo Settore);
- nuove imprese ad alto valore tecnologico: start-up innovative, fra cui in particolare le start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS);
- realtà imprenditoriali profit aventi come ‘purpose’ la generazione di un impatto positivo su persone e ambiente attraverso l’esercizio della propria attività economica (ancorché non esplicitato nello statuto societario, ma evidenziato dall’esercizio dell’attività d’impresa). In particolare, si richiede di descrivere l’impatto generato verso le diverse categorie di stakeholder: Governance (in termini di presenza di codice etico, certificazione relative alla qualità dei processi, presenza di sanzioni e/o contenziosi, reportistica non finanziaria), Lavoratori (in termini di: formazione oltre a quella obbligatoria, % turnover negativo dei dipendenti, investimenti in materia di sicurezza sul lavoro e benessere), Comunità (in termini di: iniziative di carattere sociale, sanitario e sociosanitario, culturale e benefico, gestione della diversità, dell’equità e dell’inclusione), Ambiente (selezione socio-ambientale delle forniture, misurazione dei consumi e delle emissioni ed attivazione di pratiche per la riduzione) e Clienti (in termini impatto generato sui clienti attraverso il prodotto/servizio).
È possibile presentare una richiesta in partenariato qualora vi sia convergenza rispetto agli obiettivi perseguiti dal progetto, si ravvisi una potenziale ottimizzazione dei costi e un miglioramento dell’impatto generato complessivamente dall’iniziativa.
Sono soggetti ammissibili al bando enti già costituiti al momento della candidatura, oppure enti non ancora costituiti (start-up o spin-off di soggetti giuridici già esistenti) che presentino progetti di natura trasformativa e di rilancio coerenti con gli obiettivi perseguiti dal bando. In particolare, sono ammissibili enti non ancora costituiti purché si costituiscano in società, qualora i loro progetti venissero selezionati, prima di ricevere il contributo.
È possibile presentare una sola richiesta di contributo nell’ambito del bando in oggetto.

Iniziative ammissibili
L’obiettivo è sostenere le realtà che intendono rigenerare comunità e territori a fronte dall’emergenza Covid, attivare capacità imprenditoriali in grado di favorire la ripartenza e mitigare le conseguenze economiche, sociali e ambientali della pandemia, attuando interventi di natura trasformativa e di lungo periodo.
In particolare, il bando intende sostenere progetti finalizzati a realizzare uno o più interventi nei seguenti ambiti:
TRANSIZIONE VERDE
- Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. L’intervento è in coerenza con il Green Deal della Commissione Europea (azzeramento delle emissioni nette di CO2 entro il 2050, riduzione del 50-55% entro il 2030, finalizzato a limitare entro 1,5°C l’aumento medio della temperatura mondiale), oltre che con il recepimento in corso della Direttiva 2018/844. Quest’ultima obbliga l’Italia ad ottenere un parco immobiliare ad alta efficienza energetica entro il 2050 trasformando gli edifici esistenti a energia quasi zero. L’attuazione della Direttiva è sfidante per il Paese Italia, tenendo conto che oltre il 60% del parco edilizio a solo uso residenziale ha più di 45 anni (12 milioni di edifici e 32 milioni di abitazioni) ed è necessario attuare una riqualificazione profonda, in particolare per il cambio dei sistemi di produzione di energia verso fonti rinnovabili.
- Sicurezza sismica. L’intervento ha come obiettivo la messa in sicurezza del patrimonio abitativo dal rischio sismico come: strumento di tutela dei cittadini, veicolo di abbattimento dei costi di gestione e dei consumi a regime, passaggio verso un sistema più sostenibile, occasione di rinnovamento urbano per le aree che necessitano sviluppo.
- Sicurezza idrogeologica. In relazione all’assetto idrogeologico ovvero ad una strategia di mitigazione dei danni provocati dai cambiamenti climatici, al contenimento delle perdite della rete idrica e al miglioramento del trattamento delle acque reflue urbane.
- Mobilità sostenibile. Promuovendo lo sviluppo della mobilità elettrica e sostenendo interventi legati alla ciclabilità, pedonalità, sicurezza e intermodalità.
TRASFORMAZIONE DIGITALE
- Servizi digitali, in particolare per sostenere la resilienza delle imprese attraverso l’adozione di modalità innovative di lavoro agile che sfruttino le potenzialità delle connessioni digitali.
- Educazione e formazione digitale, per sostenere modalità innovative di supporto allo sviluppo personale e professionale attraverso modalità innovative anche a distanza.
TUTELA DELLA SALUTE
- Sviluppo della rete delle strutture territoriali, con riferimento allo sviluppo di iniziative innovative per sostenere lo sviluppo dei punti unici di accesso ai servizi sociali e sanitari in una logica di prossimità, in particolare con l’obiettivo di assicurare tempestività nella presa in carico e continuità rispetto agli interventi assistenziali, oltre che delle centrali operative che svolgono una funzione di raccordo tra le diverse attività e servizi, coordinano e gestiscono l’attività clinico-assistenziale, anche a distanza.
LOTTA ALLA POVERTÀ
- Sostegno alle periferie: ridurre le condizioni di marginalità e di esclusione sociale delle persone e famiglie nelle periferie. I progetti possono essere riconducibili ad approcci di eco-quartieri, città resilienti, ‘città dei 15 minuti’, programmi di sviluppo socioculturale.
- Economia circolare in ambito agroalimentare: adottare nuove soluzioni di riduzione degli sprechi e modelli di economia circolare, tali anche da favorire l’incremento occupazionale dei giovani under 35, più colpiti dalla pandemia (secondo i dati Istat a maggio 2020, solo il 23% della popolazione under 35 sta continuando a lavorare, contro un dato del 39,4% pre-pandemia).
I progetti dovranno obbligatoriamente:
- essere realizzati all’interno del territorio italiano;
- dimostrare coerenza rispetto agli obiettivi illustrati nel bando;
- dare luogo a interventi di natura trasformativa e di lungo periodo;
- avere una durata progettuale massima compresa fra i 18 e i 24 mesi;
- esplicitare chiaramente gli impatti positivi sulle persone, la società ed il territorio generati attraverso il progetto, con l’obiettivo più ampio di sostenere il paradigma B Corp abbracciato da Assimoco e rafforzato attraverso la qualificazione in Società Benefit;
- sintetizzare in modo razionale e schematico la proposta, compilando in modo esaustivo la scheda progetto sulla base delle linee guida espresse nel documento ‘ideeRete - Come presento il progetto’.

Contributi
Il budget a disposizione del bando ammonta a 650.000 euro.
Ogni ente o partenariato potrà richiedere un contributo non inferiore ai 50.000 euro. È definito altresì un limite massimo di richiesta di contributo, pari a 90.000 euro per singolo progetto.
Il contributo richiesto potrà essere pari all’80% delle risorse finanziarie previste per l’attuazione del progetto.

Procedure e termini
Le proposte devono essere presentate online entro il 28 febbraio 2021.

Riferimenti normativi
Bando ideeRete - Bando Assimoco

Per info contattare Chiara Nappini:
Ufficio: 075/5837666
Cell.: 393/2416943



Autore: Ufficio Stampa
Info: umbria@confcooperative.it