STAGIONE ESTIVA DA BOOM NELLE STRUTTURE COOPERATIVE TURISTICHE E RISTORATIVE DELL’UMBRIA

𝑺𝑻𝑨𝑮𝑰𝑶𝑵𝑬 𝑬𝑺𝑻𝑰𝑽𝑨 𝑫𝑨 𝑩𝑶𝑶𝑴 𝑵𝑬𝑳𝑳𝑬 𝑺𝑻𝑹𝑼𝑻𝑻𝑼𝑹𝑬 𝑪𝑶𝑶𝑷𝑬𝑹𝑨𝑻𝑰𝑽𝑬 𝑻𝑼𝑹𝑰𝑺𝑻𝑰𝑪𝑯𝑬 𝑬 𝑹𝑰𝑺𝑻𝑶𝑹𝑨𝑻𝑰𝑽𝑬 𝑫𝑬𝑳𝑳’𝑼𝑴𝑩𝑹𝑰𝑨

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐢 (𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞): “Ora riagganciare flussi stranieri con l’aeroporto e consolidare presenze anche negli altri mesi dell’anno”
Il ritorno dell’ora solare segna anche l’Ingresso “psicologico” nella stagione autunnale e permette anche di tirare le somme rispetto all’andamento turistico della stagione estiva dal punto di vista del mondo della cooperazione di Confcooperative che annovera imprese associate dell’ospitalità e della ristorazione operanti in tutte le aree di maggiormente battute dai flussi turistici: da Assisi al lago Trasimeno, dalla Valnerina al Perugino, dall’Alto Tevere all’Orvietano e alla Cascata delle Marmore.
“Già i dati ufficiali diffusi dalla Regione parlavano di una stagione da record per i mesi di luglio ed agosto dopo un giugno di sostanziale rilancio e con un settembre ed un ottobre comunque ricchi di soddisfazioni per gli operatori” così dichiara il Segretario Regionale di Confcooperative Mariani Lorenzo.

“I dati dell’osservatorio delle imprese cooperative associate che abbracciano un’ampia fascia e tipologia di turisti indoor e outdoor - da quello religioso a quello sociale, dai camperisti ai campeggiatori, dagli escursionisti a quelli rurali - ci conforta molto” prosegue Mariani: “riscontriamo pero una sostanziale e diffusa carenza di personale qualificato e non, specie nelle strutture della ristorazione”. “In questa estate si sono rivisti flussi molto interessanti” dichiara 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 “𝐈𝐥 𝐁𝐨𝐯𝐞” che gestisce diverse strutture turistiche oltre all’area camper di Prepo. “Abbiano accolto un turismo in gran parte italiano a carattere familiare o fatto di piccoli gruppi mentre ha un po’ stentano quello delle grandi comitive. Si è rimesso in moto invece il mondo dei camperisti ma l’edizione ancora minimal di Umbria Jazz e di altri grandi eventi stanno determinato una contrazione di questi avventori specie nel perugino”.

“Siamo soddisfatti ma abbiamo affrontato difficoltà enormi per far ripartire in sicurezza il nostro locale” prosegue 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐋’𝐈𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐒𝐜𝐡𝐞𝐠𝐠𝐢𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐕𝐚𝐥𝐜𝐚𝐬𝐚𝐧𝐚. “Causa Covid disponiamo di un numero contingentato di posti in sala il cui impatto è stato parzialmente mitigato dai tavoli esterni: questo ci ha obbligati spesso a dover dire di no ai nostri clienti. Siamo soddisfatti invece per i pernottamenti”.

In Valnerina c’è soddisfazione anche per gli operatori di Norcia e Castelluccio dove permangono ancora le problematiche esistenti dal 2016 legate al terremoto. “Il nostro ostello alle porte delle mura di Norcia ha lavorato quasi sempre a regime” dichiara 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐀𝐥𝐭𝐚𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐮𝐦. “Abbiamo però avuto esclusivamente un turismo mordi e fuggi legato a percorsi naturalistici ed agri-turistici non essendoci ancora in Norcia siti culturali e museali visitabili”.

Nel Trasimeno l’estate 2021 è stato anche l’anno dell’avvio della Locanda dei Pescatori realizzata a Sant’Arcangelo dalla 𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐞𝐬𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐢𝐦𝐞𝐧𝐨 dopo quasi cento anni di storia. “Dopo tre mesi di attività non possiamo che constatare il grande successo di un progetto che dà lustro a tutta la cooperazione ed ai valori centenari che essa esprime” afferma l’𝐀.𝐃. 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐒𝐞𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢. “In una stagione da sold out di turisti per il bacino lacustre – prosegue Sembolini - la nostra Locanda con oltre 8 mila clienti è stata sicuramente la novità più eclatante della stagione estiva del Trasimeno. Lo è stata non solamente per i turisti ma anche per i perugini che nel nostro locale in un contesto ambientale di straordinaria bellezza e serenità, trovano i sapori e le storie delle cooperative agroalimentari del trasimeno abbinate al gusto del pesce di lago pescato, cotto e mangiato!”

“Ottimo il trend per il comprensorio Assisano dove nei mesi estivi si sono raggiunte presenze superiori alle stagioni pre covid” dichiara 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐥𝐮𝐜𝐚 𝐓𝐨𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐋𝐚 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐥 𝐑𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐋𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐟𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢. “Nel nostro locale abbiamo registrato la presenza non solo di turisti ma anche di umbri spinti dalla voglia di ritornare alla normalità. Molto difficile è stato il reperimento di personale adeguatamente preparato: c’è il rischio concreto che alcuni locali anche storici vadano a chiudere i battenti nei prossimi mesi più per carenza di personale che per effetto del covid”.

“Importante sarà ora promuovere bene la variegata offerta della nostra regione nei mesi autunnali, invernali e primaverili – 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐢 – andando incontro alle esigenze di un turismo che è assai differente rispetto a quello estivo. Strategico sarà il completamento delle infrastrutture di accesso alla nostra regione con il PNRR, così come il rilancio dell’Aeroporto dell’Umbria con il coinvolgimento di tutti i Comuni dell’Umbria oltre che di partner privati: senza il San Francesco ed i collegamenti stradali e ferroviari sarà assai difficile ri-agganciare i flussi turistici stranieri che si direzioneranno inevitabilmente altrove”.



Autore: Ufficio Stampa
Info: umbria@confcooperative.it