Caro Energia: Agrisolare e Comunità Energetiche Rinnovabili opportunità da cogliere subito
Confcooperative (Mariani): “Dal PNRR e dai Fondi Strutturali Europei risorse per dare risposte sostenibili e a medio-lungo termine per imprese, cittadini ed Istituzioni

Il mese di marzo che ci siamo lasciati alle spalle ha segnato un triste primato, quello di essere stato il mese più caro della storia dei mercati energetici. “Gli alti costi della transizione energetica congiuntamente alla guerra in Ucraina ed alla componente speculativa – dichiara Lorenzo Mariani il Segretario Regionale di Confcooperative Umbria ed Amministratore nazionale di Power Energia Soc. Coop. - hanno determinato un incremento mensile per le imprese del 46% per l’energia elettrica e del 57% del gas solo parzialmente mitigati dall’appiattimento della curva che si sta riscontrando in questi gironi unitamente ai provvedimenti governativi che ancora in parte devono dispiegare i loro effetti su imprese e cittadini”.
“Sul tema dell’approvvigionamento energetico di imprese, famiglie e istituzioni c’è la necessità ed urgenza di mettere in piedi una nuova strategia ed un nuovo paradigma di medio lungo periodo che vada oltre la semplice diversificazione dei canali di approvvigionamento internazionali” prosegue Mariani.
1,5 miliardi di risorse del PNRR destinati all’agrisolare per finanziare impianti fotovoltaici che non precludano la possibilità di coltivare i terreni, unitamente ai 2,2 miliardi dell’ormai prossimo bando PNRR sulle comunità energetiche possono sicuramente supportare progetti territoriali condivisi di lungo respiro.
Anche la Giunta Regionale nella programmazione dei Fondi Strutturali europei FESR e FSE+ 2021/2027 ha riservato alle comunità energetiche rinnovabili risorse importanti ed il Tavolo sul tema promosso in settimana dall’Assessore Roberto Morroni ha stimolato le Associazioni di Categoria del mondo imprenditoriale a lavorare insieme per condividere progettualità e soluzioni”.
Sulle comunità energetiche rinnovabili che in sintesi sono soggetti giuridici che associano Istituzioni, imprese e cittadini perimetrati in un dato ambito territoriale permettendo tra di loro la condivisione dell’energia rinnovabile prodotta collettivamente, l’Italia è arrivata di rincorsa dal punto di vista normativo. Solo a fine 2021 le due Direttive Comunitarie del 2018 e del 2019 hanno trovato conversione legislativa e tuttora alcuni scenari applicativi risultano in sostanziale evoluzione” spiega Mariani.
“Alcune progettualità embrionali stanno partendo nella nostra regione e la forma giuridica cooperativa che stiamo promuovendo negli incontri con Istituzioni, imprese e cittadini a cui siamo chiamati, rappresenta a nostro avviso la migliore possibile per le finalità mutualistiche e non lucrative che la contraddistingue oltre alla possibilità eventuale di poter ampliare il campo della loro operatività ad altri servizi a supporto delle comunità territoriali dove si costituiscono”.
Confcooperative sul tema delle Comunità Energetiche intende collaborare braccio a braccio con le Istituzioni insieme alle altre Associazioni di categoria, intersecando i comuni interessi delle rispettive imprese associate e potendo condividere le progettualità con il sistema delle BCC del territorio” conclude Mariani. “Lo facciamo anche mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul tema dell’approvvigionamento energetico delle imprese e delle energie rinnovabili in quanto promotori 16 anni fa del progetto Power Energia che oggi rappresenta la più grande cooperativa di utenza energetica presente nel territorio nazionale”.



Autore: Ufficio Stampa
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