Tudernum, confermato Nazzareno Cataluffi alla guida della storica Cantina Cooperativa
Cataluffi: “Celebreremo i nostri 60 anni di storia all’insegna della qualità dei nostri vini”

L’Assemblea dei Soci della Cantina Cooperativa Tudernum ha rinnovato nella continuità il Consiglio d’Amministrazione per i prossimi tre anni, confermando alla presidenza Nazzareno Cataluffi che ha portato con la sua guida la storica realtà vitivinicola nei principali mercati internazionali e i vini di Todi e Montefalco a prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Il Presidente sarà supportato dal Vice Presidente Ugo Todini e dagli altri Consiglieri eletti: Piero Braganza, Paola Capogrossi, Gian Cappelli, Sandro Farinelli, Marcello Rinaldi, Don Andrea Rossi e Otello Spaccini.
“Non posso che ringraziare tutti i soci della Cantina Cooperativa che hanno voluto confermare la fiducia alla guida della nostra storica Cantina” così esordisce il Presidente Cataluffi.
“Saranno tre anni intensi che si apriranno subito con il botto visto che nel 2018 festeggeremo 60 anni di storia e lo faremo coinvolgendo in primis tutti i soci e i dipendenti che sono la nostra famiglia e quindi i clienti, le Istituzioni e le altre Cantine Cooperative della regione che condividono con noi i valori e il modo di operare”. “Ripartiremo ovviamente dalla nostre eccellenze che ci hanno portato a raggiungere prestigiosi riconoscimenti tra i quali a fine 2017 i “tre bicchieri” del Gambero Rosso con il Sagrantino “Fidenzio 2012”, prima Cantina Cooperativa umbra ad aggiudicarsi tale encomio”.
“E’ intenzione del Consiglio di lavorare anche sul fronte del rafforzamento del legame con i nostro soci, coinvolgendoli direttamente nella vita della Cantina ed evitando che in anni particolarmente difficili come questi espiantino le loro vigne che sono alla base del nostro impegno”.

Soddisfazione per la conferma dell’incarico di Nazzareno Cataluffi al vertice della Cantina Cooperativa Tudernum viene espressa anche dai vertici di Fedagri-Confcooperative tramite il Presidente regionale Lodovico Mattoni e il Direttore regionale, Lorenzo Mariani, secondo il quale “è evidente il fatto che i quantitativi di produzione regionale presentano un trend in calo da più di un decennio.
Se poi si incontrano stagioni disgraziate metereologicamente come nel 2017, la frittata è fatta.
Resta però un convinzione dettata dai dati diffusi periodicamente da ISMEA, NOMISMA e altri Enti che studiano gli andamenti commerciali del settore: la qualità dei nostri vini è mediamente alta ed apprezzata.
Dobbiamo pertanto sforzarci su base regionale per condividere percorsi unitari di promozione e di valorizzazione dei vini umbri superando i campanilismi e i personalismi che dividono Orvieto da Montefalco, Torgiano da Todi e via dicendo: altre regioni enologicamente piccole come la nostra lo hanno fatto, traendone grande soddisfazione.



Autore: Ufficio Stampa
Info: fedagri.umbria@confcooperative.it