IL GAMAY “DIVINA VILLA” DELLA CANTINA DUCA DELLA CORGNA PREMIATO COME MIGLIORE VINO ROSSO D’ITALIA DALLA GUIDA MARONI
Sepiacci: “Un altro prestigioso riconoscimento che fa onore a tutta la viticoltura dei Colli del Trasimeno”

Dopo la medaglia d’oro al “Grenache du Monde” che metteva in competizione i migliori vini del mondo ottenuti da uve gamay, è di questi giorni l’assegnazione del prestigioso riconoscimento di migliore vino rosso d’Italia che la guida di Luca Maroni ha voluto riservare al “Divina Villa” riserva del 2014 della Cantina “Duca della Corgna” di Castiglione del Lago. “Non possiamo che essere felici di vedere questo nostro vino annoverato tra i migliori vini rossi d’Italia avendo ottenuto una votazione di 97 punti sfiorando il massimo del punteggio” così esordisce il presidente della storica Cantina castiglionese Massimo Sepiacci “Il riconoscimento è assai ambito – prosegue Sepiacci - in quanto la guida dei vini di Luca Maroni è considerata da gran parte degli addetti come una vera e propria bibbia del buon bere. Tale nota di merito premia pertanto il lavoro di qualità svolto in vigna dai nostri soci ed in cantina dal pool guidato dall’enologo Lorenzo Landi. Mi piace in ogni caso poter condividere il premio con tutti i viticoltori del Lago Trasimeno che stanno credendo come noi in questo vitigno”. “Siamo estremamente orgogliosi del fatto che i vini cooperativi umbri stiano finalmente ottenendo i meritati riscontri da parte delle principali guide enologiche nazionali” dichiarano il Presidente Regionale di Fedagri-Confcooperative Lodovico Mattoni ed il Direttore Lorenzo Mariani, la principale associazione cooperativa agroalimentare nazionale alla quale la Cantina Duca della Corgna aderisce. “Fa piacere che dopo il gradimento dei vini cooperativi umbri decretato dai consumatori che ne apprezzano l’ottimo rapporto qualità/prezzo – concludono Mattoni e Mariani – anche i luminari dell’enologia comincino a valorizzare il lavoro delle Cantine cooperative della nostra regione che negli ultimi decenni hanno puntato forte sulla qualità con progetti che hanno coinvolto centinaia di produttori conferenti”. “Ciò in cui dobbiamo sicuramente migliorare sono le azioni di valorizzare delle nostre eccellenze – chiude Sepiacci – lavorando di squadra sui mercati internazionali ma anche in chiave regionale auspicando di trovare la giusta sensibilità della Grande distribuzione e dei ristoratori della nostra regione verso i prodotti d’eccellenza del loro territorio come volano di sviluppo e crescita comune”.



Autore: Ufficio Stampa
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