Da Confcooperative 1 milione di euro per supportare progetti di salvataggio e di rilancio in forma cooperativa di imprese in crisi
COMUNICATO STAMPA

Un milione di euro e la consulenza specializzata per rigenerare imprese, persone e comunità in forma cooperativa.
Confcooperative attraverso Fondosviluppo - il proprio Fondo di Promozione e Sviluppo cooperativo - ha lanciato nei giorni scorsi una call per assistere e sostenere le cooperative costituite da lavoratori di aziende in crisi nella fase di start up del progetto.
“Il sostegno alle imprese rigenerate dai lavoratori rappresenta l’impegno concreto di Confcooperative rivolto all’occupazione, alla valorizzazione e preservazione delle conoscenze, del know how e dell’avviamento, in sostanza del patrimonio economico, sociale e culturale dei territori interessati dai progetti di rilancio” così esordisce il Presidente Regionale di Confcooperative Umbria Andrea Fora.

“I cosiddetti workers buyout - sottolinea Fora - sono uno strumento importante perché permettono di salvare occupazione e reddito rendendo protagonisti gli stessi lavoratori dipendenti: essi rappresentano il segno tangibile di quello che la cooperazione permette di realizzare in risposta a situazioni di crisi aziendale”.
“I workers buy out – prosegue il Segretario Regionale di Confcooperative Lorenzo Mariani – in concreto rafforzano il legame tra i dipendenti che rischiano di perdere il lavoro, condividendo le sorti dell'impresa e dando vita ad un progetto imprenditoriale rinnovato e partecipato. Nei Workers buyout spesso sono decine i posti di lavoro salvati e rigenerati in forma cooperativa con il rilancio di marchi storici dell’industria e dell’artigianato”.

Quattro sono le tipologie di intervento previste ed eventualmente cumulabili:

A) Intervento finanziario sotto forma di apporto al capitale sociale a titolo di socio sovventore/finanziatore, di mutuo a tasso agevolato e garantito da Cooperfidi Italia o di strumenti finanziari partecipativi.
B) Servizi di accompagnamento allo start up tramite il rimborso delle consulenze erogate nei primi tre anni dalle strutture di Confcooperative;
C) Formazione e tutoraggio
D) Agevolazioni tramite l’accesso alle convenzioni ed agli accordi quadro tra Fondosviluppo e le altre società di sistema (BCC Umbria, BCC Spello e Bettona, Banca Etica, Cooperfidi Italia e Assimoco).

L’intervento di Fondosviluppo può essere integrato anche dalle misure di C.F.I. - l’Ente del movimento cooperativo che supporta iniziative di start up in forma cooperativa - e Gepafin, la finanziaria regionale.

Le candidature possono essere presentate da subito fino al 15 maggio 2019: per informazioni rivolgersi agli uffici di Confcooperative di Perugia (Via della Pallotta 12 – Tel. 075.5837666) o Terni (Via Donato Bramante 3/D – Tel. 0744.300500).
Il testo integrale della call e la modulistica sono disponibili sul sito www.fondosviluppo.it



Autore: Ufficio Stampa
Info: umbria@confcooperative.it