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APPLICAZIONE DEL “SUPERBONUS 110%” ALLE COOPERATIVE SOCIAL

NOTA CONGIUNTA DELL'ALLEANZA DELLE COOPERATIVE.

 

L'Agenzia delle Entrate sancisce definitivamente il principio secondo il quale anche le cooperative sociali che applicano l’esenzione di cui all' art. 11, D.P.R. 601/1973, possono godere del diritto alla detrazione di cui all’art. 119 del Decreto Rilancio (cd Superbonus), inclusa la possibilità di beneficare delle modalità alternative previste dall’art. 121 del medesimo decreto.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate – pur ribadendo che la cooperativa sociale che applica l’art. 11 del D.P.R. 601/1973, in misura “piena” è un soggetto “esente dalle imposte sul reddito d’impresa” – stabilisce altresì che se la medesima cooperativa assolve imposte su altre fonti di reddito (ad es. reddito di capitale), anche in via sostitutiva, essa ha certamente e integralmente diritto al Superbonus (nella forma del diritto all’accesso alle modalità alternative ex art. 121 del medesimo decreto). Ciò premesso, è sufficiente che la cooperativa sia titolare di un conto deposito, di un conto corrente remunerato o che sottoscriva un qualunque strumento produttivo di una rendita finanziaria soggetta ad imposta, per poter accedere senza problemi di sorta alla detrazione.

In ogni caso, rimane salva la possibilità che la cooperativa sociale benefici della detrazione di cui all’articolo 119 del decreto Rilancio qualora applichi la disposizione di cui all’articolo 11, comma 1, secondo periodo, del D.P.R. 601/1973. Nelle more di una di una presa di posizione più generale, la già menzionata precisazione fuga dunque ogni dubbio sulla possibilità che anche le cooperative sociali esenti ex art. 11, D.P.R. 601/1973, alle descritte condizioni, possano godere di tutte le agevolazioni di cui agli art. 119 e ss. del Decreto Rilancio (cd Superbonus).

Autore: Ufficio Stampa
Info: umbria@confcooperative.it

 

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